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Avena
Lavorazione primaria del terreno
Aratura.
Questo tipo di intervento, vista la sua natura, non dovrebbe prescindere da alcuni parametri fondamentali tra cui:
- stato del terreno, il terreno dovrebbe essere lavorato in “tempera”;
- profondità di lavorazione, è fattore importante sia per motivi ambientali che economici (in primis perché si portano in superficie strati asfittici e con una limitata disponibilità di principi nutritivi oltre a spostare in basso materiale organico che difficilmente verrà degradato adeguatamente. Le motivazioni di carattere economico sono fondamentalmente legate alla maggiore richiesta di potenza per effettuare la lavorazione;
- presenza di materiale organico da interrare, con presenza di residui colturali o apporti di ammendanti (peraltro raramente effettuati per queste colture) è consigliabile una lavorazione più profonda.
Per queste colture rimangono comunque consigliabili profondità oscillanti tra 20 e 30 centimetri, auspicabile quando possibile l’impiego di aratri polivomere al fine di limitare il numero di passaggi sul terreno.
La pratica della ripuntatura è da ritenersi eccezionale nei cereali, viene effettuata nel caso in cui la coltura va ad impegnare un terreno che presenta problemi di ristagno idrico o comunque in presenza di suola di lavorazione.
Va ricordato che può essere effettuata anche:
- la semina su sodo (vedi semina);
- la semina con minima lavorazione (vedi semina).
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