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Favino
Interventi post-emergenza
Sono finalizzati fondamentalmente al controllo delle infestanti, ma esplicano un'azione anche sullo stato idrico e nutrizionale del suolo, con rottura della capillarità superficiale che si traduce in un certo risparmio di acqua che andrebbe persa per evaporazione e con l'aumento della velocità di mineralizzazione della sostanza organica e conseguente rilascio di nutrienti.
È fondamentale ricordare che:
- in biologico non esistono prodotti di sintesi per il controllo delle infestanti;
- le rotazioni contribuiscono al controllo delle infestanti;
- i mezzi meccanici contribuiscono a limitare la competitività delle infestanti;
- l’efficienza dei mezzi meccanici è strettamente correlata alla tempistica di intervento.
Il controllo delle infestanti può essere effettuato con l’ausilio di erpici a denti elastici. L’azione esplicata dagli organi lavoranti (denti) è rivolta ad uno stadio giovanile delle infestanti (fase cotiledonare, prime 2-3 foglie vere) può se non correttamente effettuata coinvolgere anche l’essenza coltivata. Onde evitare l’estirpazione della coltura (gia di per se limitata dal maggiore sviluppo della pianta) è consigliabile aumentare la profondità di semina di 1-2 centimetri al fine di consentire un migliore ancoraggio della stessa.
Frequente è anche il ricorso a sarchiatrici a fresa, con questa macchina è possibile lavorare su infestanti di maggiori dimensioni, gli organi lavoranti non sono efficaci per le infestanti presenti sulla fila.
Ultimamente è stato verificato con successo l’impiego di sarchiatrici a dita rotanti (vedi erpici) che riescono a svolgere un buon lavoro sia sulla fila che nell’interfila, anche in questo caso sono prevedibili più passaggi, è comunque necessario lavorare su infestanti di ridotte dimensioni.
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