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Favino
Lavorazione primaria del terreno
La soia e il favino non mostrano particolari esigenze per quanto riguarda le lavorazioni primarie del terreno, tanto è vero che oltre alla classica aratura si possono scegliere sia la minima lavorazione (vedi semina) effettuata con erpici a dischi, erpici a dischi combinato con estirpatore, al fine di rivoltare solo i primi centimetri di suolo e con un parziale interramento di eventuali residui come stoppie di cereali autunno vernini.
Tale coltura accetta anche la semina su sodo effettuata ovviamente con seminatrici da sodo (vedi semina) che oltre alla distribuzione del seme provvedono alla lavorazione di una minima fascia di terreno.
La più classica delle arature non dovrà scendere sotto i 20 centimetri di profondità, in seguito si consigliano passaggi possibilmente con erpici (ad esempio erpici a denti rigidi, rotante, a dischi) per affinare il terreno.
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