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Rulli (compressore, frangizolle)
Descrizione
Frangizolle
Macchina operatrice destinata svolgere un'azione di rottura delle zolle più grossolane, che possono resistere all'azione degli erpici e degli estirpatori. I rulli sono a superficie scanalata o dentellata. Sono costituiti da dischi di ghisa montati folli su un unico asse orizzontale e trasversale alla linea di tiro. Il diametro di metà degli anelli si presenta maggiore di 30-60 mm di quello dell'altra metà, mentre la loro disposizione è tale per cui a ciascun disco di diametro grande si affianca un disco di diametro piccolo e cosi via. Ogni anello è, inoltre, armato alla periferia di denti prismatici sporgenti, in senso sia radiale sia trasversale, in modo da rendere più efficace l'operazione di frantumazione e da far si che le zolle che vengono eventualmente a incunearsi fi7a due dischi adiacenti, possano essere sgretolate per opera delle punte e delle diverse velocità angolari dei dischi stessi. Con tale principio si assicura anche la pulizia del rullo dal terreno che vi aderisce. La larghezza di lavoro di un rullo frangizolle è compresa fra 2,00 e 2,50 m e la massa specifica si mantiene fra 200 e 300 kg; ciascun rullo, tuttavia, può essere posto in parallelo con altri trainati contemporaneamente dallo stesso trattore, aumentando così la larghezza di lavoro (disposizione a triciclo).
Compressore
Macchina operatrice destinata a compattare e livellare il terreno in superficie, svolgendo nello stesso tempo un'azione di rottura delle zolle più grossolane. I rulli, su terreni secchi, lasciano un terreno liscio e regolare idoneo per la fase successiva di semina. Vengono impiegati anche subito dopo la semina per costipare il seme. I rulli sono cilindri lisci di grande diametro. Sono costituiti da cilindri di lamiera metallica montati folli (con l'interposizione o meno di cuscinetti di rotolamento) sul medesimo asse con una certa possibilità di gioco fra l'uno e l'altro, onde permettere un migliore movimento nelle curve e un più sicuro adattamento alle sinuosità del terreno. Ogni sezione di rullo ha una lunghezza compresa fra 0,2 e 0,6 m e un diametro di 30-60 cm; la sua massa, riferita al metro di lunghezza misurato su una generatrice, varia da 100-120 kg per i terreni sciolti, a 400-450 kg, per i terreni di medio impasto, salendo a 600-800 kg, per quelli tenaci. Onde consentire di adattare la macchina ai diversi terreni, una delle pareti di estremità del cilindro viene munita di tappo a chiusura ermetica, attraverso la cui bocca si introducono acqua o sabbia nelle quantità volute; con ciò si può regolare il peso del complesso a seconda delle esigenze. La larghezza di lavoro di un rullo è compresa fra 1,25 e 3,00 m; tuttavia, possono, anche in questo caso, utilizzarsi disposizioni «a triciclo». La resistenza specifica media di trazione si aggira sui 400-600 N/m.
Commento
Dopo la lavorazione del terreno svolta con l’aratro, possono essere utilizzati i rulli.
I rulli frangizolle hanno la funzione precipua di esplicare un'energica azione di frantumazione delle zolle lasciate dall'aratro e si presentano particolarmente vantaggiosi quando si tratti di terreni argillosi e asciutti. Un particolare tipo di rullo frangizolle, detto anche polverizzatore, che trova speciale applicazione nell'agricoltura dei climi caldo-aridi, è costituito da rulli a superficie scanalata trasversalmente, montati su due alberi paralleli posti uno di seguito all'altro.
I rulli compressori, invece, servono pure per disgregare le piccole zolle che ancora rimangono nel terreno dopo l’erpicatura ma, soprattutto, per correggere l'eccessiva sofficità delle terre sciolte e leggere nonché per appianare le superfici prima della semina. Essi, tuttavia, vengono usati anche a semina avvenuta, specie per terreni compatti, per colmare le cavità lasciate dalle lavorazioni precedenti e servono a portare le particelle terrose a immediato contatto dei semi sì da favorirne la germinazione e lo sviluppo successivo.
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