Irroratrici in uso

 

E’ obbligatorio sottoporre a controllo funzionale le macchine irroratrici in uso?
Fino ad oggi il numero di attrezzature già sottoposte a controllo è stato piuttosto esiguo e legato a richieste di aziende che si avvalevano di aiuti previsti da specifiche misure agroambientali (Psr) oppure per rispondere a richieste della grande distribuzione organizzata; con l’entrata in vigore della Direttiva europea sull’uso sostenibile degli agrofarmaci (2009/128/CE) entro il 14 dicembre 2016 le attrezzature per l’applicazione di agrofarmaci impiegate per uso professionale devono essere sottoposte a controllo periodico almeno una volta. Dopo tale data potranno essere impiegate per uso professionale soltanto le attrezzature che avranno superato positivamente il controllo.

E’ obbligatorio sottoporre a regolazione (taratura) le macchine irroratrici in uso?
Per quanto attiene alla “regolazione” (ovvero, l’adattamento delle modalità di utilizzo di una macchina irroratrice alle specifiche realtà colturali aziendali, comunemente detta “taratura”) la Direttiva prevede che gli utilizzatori professionali la effettuino per proprio conto sulla base di un’adeguata formazione ricevuta (art. 5 e 8). In sostanza, mentre il controllo funzionale viene effettuato da centri specializzati e accreditati dalle Regioni e Province Autonome, per la regolazione sarà necessario che siano gli operatori stessi a provvedere all’adeguamento sulla base delle condizioni di impiego specifiche legate alle colture da trattare. In merito alla formazione, l’art.5 prevede che gli Stati membri provvedano affinché tutti gli utilizzatori professionali abbiano accesso a una formazione adeguata tramite organi designati dalle autorità competenti.

Qual è il compito delle Regioni e Province Autonome?
Le Regioni e Province Autonome si stanno adoprando per adempiere nel migliore dei modi agli obblighi di controllo funzionale nei termini previsti dalla Direttiva. Allo stesso fine Enama, su incarico del Mipaaf, ha istituito già dal 2005 un gruppo di lavoro interregionale (che ha visto il coordinamento tecnico del DEIAFA dell’Università di Torino) che ha permesso di individuare e concertare tutte le necessità del servizio, conformemente a quanto previsto dalla Direttiva 2009/128/CE e alle normative tecniche vigenti.

Dove posso prendere visione delle necessità del servizio di controllo?
I 16 documenti attualmente definiti e approvati sono scaricabili dal sito Enama (vedi la sezione: pubblicazioni informative). Attualmente tali documenti sono in fase di ampliamento in funzione delle necessità del servizio, degli aggiornameti normativi e delle indicazioni dello specifico gruppo di lavoro incaricato della realizzazione dei Piani di Azione Nazionale, previsti dalla Direttiva.

Ho ottenuto l’attestato di avvenuto controllo funzionale da parte della mia Regione; è valido anche nelle altre?
Si per il criterio di mutuo riconoscimento; il gruppo di lavoro interregionale coordinato dall’Enama ha infatti stabilito i criteri per il mutuo riconoscimento dell’attività svolta dai diversi centri prova operanti sul territorio nazionale. Un attestato di controllo rilasciato da una Regione sarà così accettato anche dalle altre, elemento importante per chi opera, ad esempio, su Regioni confinanti. Ciò è in linea con le indicazioni della direttiva, che prevede un mutuo riconoscimento dei risultati dei controlli tra gli Stati membri.

Centri Prova


Come posso avere notizia di quali sono i centri prova accreditati nel mio territorio?
Sul sito Enama è disponibile il database nazionale dei centri prova e tecnici abilitati, continuamente aggiornato in funzione della segnalazione dell’accreditamento di nuovi centri e di nuovi tecnici o della segnalazione di eventuali revoche delle abilitazioni da parte delle Regioni e Province Autonome.

Quali sono i criteri per essere accreditato come centro prova per il controllo funzionale delle irroratrici?
I criteri condivisi dalle Regioni e Province Autonome che hanno partecipato al gruppo di lavoro Enama,  sono definiti nei documenti Enama scaricabili dal sito

A chi mi posso rivolgere per avere informazioni in merito alla possibilità di essere accreditato come centro prova?
Ai referenti regionali presenti nell’elenco riportato nel database nazionale dei centri prova  e tecnici abilitati

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