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E’ obbligatorio sottoporre a controllo funzionale le macchine irroratrici in uso?
Con l’entrata in vigore della Direttiva europea sull’uso sostenibile degli prodotti fitosanitari (2009/128/CE) e come definito nel Piano di Azione Nazionale (PAN) per stabilire gli obiettivi, le misure, i tempi e gli indicatori per la riduzione dei rischi e degli impatti derivanti dall’utilizzo dei prodotti fitosanitari, le attrezzature per l’applicazione di prodotti fitosanitari impiegate per uso professionale devono essere sottoposte a controllo periodico almeno una volta entro il 26 Novembre 2016 presso un centro prova autorizzato dalle regioni e province autonome. Per dettagli sulle tipologie di attrezzature da sottoporre a controllo e le relative scadenze, si consulti il Decreto Mipaaf n.4847 del 3/03/2015.
Dopo tale data potranno essere impiegate per uso professionale soltanto le attrezzature che avranno superato positivamente il controllo.
CONTOTERZISTI: Per le attrezzature destinate ad attività in conto terzi il primo controllo deve essere stato effettuato entro il 26 novembre 2014 e l’intervallo tra i controlli successivi non deve superare i 2 anni. Come contoterzista s’intende il titolare di un’impresa iscritta come tale presso la camera di commercio. Le attrezzature nuove sono sottoposte al primo controllo funzionale entro 2 anni dalla data di acquisto.
 

Ho acquistato da poco una macchina irroratrice: come mi devo regolare per l’obbligo di controllo?
Le attrezzature nuove, acquistate dopo il 26 novembre 2011, sono sottoposte al primo controllo funzionale entro 5 anni dalla data di acquisto.

E’ obbligatorio sottoporre a regolazione (taratura) le macchine irroratrici in uso?
La “regolazione” è cosa diversa dal “controllo funzionale”: per “regolazione” (anche comunemente detta “taratura”) s’intende l’adattamento delle modalità di utilizzo di una macchina irroratrice, precedentemente sottoposta a controllo funzionale, alle specifiche realtà colturali aziendali. Il PAN prevede che gli utilizzatori professionali effettuino la regolazione per proprio conto, sulla base di un’adeguata formazione ricevuta (punto A.3.6 del PAN). In sostanza, mentre il controllo funzionale viene effettuato da centri specializzati riconosciuti dalle Regioni e Province Autonome, per la regolazione sarà necessario che siano gli operatori stessi a provvedere all’adeguamento sulla base delle condizioni di impiego specifiche legate alle colture da trattare.
Una regolazione o taratura strumentale dell’irroratrice può essere eseguita presso i centri prova autorizzati, a completamento delle operazioni di controllo funzionale, tramite idonee attrezzature (banchi prova), in via volontaria (punto A.3.7 del PAN). Tale operazione è da considerarsi sostitutiva della regolazione effettuata direttamente dall’agricoltore.
 

Qual è il compito delle regioni e province autonome?
Le Regioni e Province Autonome hanno il compito di organizzare e gestire l’attività di controllo funzionale sul proprio territorio, compresa la formazione e abilitazione dei tecnici e l’autorizzazione dei centri prova (per maggiori dettagli, consultare i siti delle regioni d’interesse). Per dare supporto alle Regioni e Province Autonome, in accordo con il MIPAAF (Ministero dell'Agricoltura) e secondo quanto indicato dal PAN, Enama coordina un gruppo di lavoro interregionale (che ha visto il supporto tecnico del DISAFA dell’Università di Torino) che ha permesso di individuare e concertare in anticipo tutte le necessità del servizio, conformemente a quanto previsto dalle normative vigenti.
 

Ho ottenuto l’attestato di avvenuto controllo funzionale da parte della mia Regione; è valido anche nelle altre?
Si, per il criterio di mutuo riconoscimento; il gruppo di lavoro interregionale coordinato dall’Enama ha infatti contribuito a fissare i criteri per il mutuo riconoscimento dell’attività svolta dai diversi centri prova operanti sul territorio nazionale. Un attestato di controllo rilasciato da una Regione sarà così accettato anche dalle altre, elemento importante per chi opera, ad esempio, su Regioni confinanti. Ciò è in linea con le indicazioni della direttiva comunitaria, che prevede un mutuo riconoscimento dei risultati dei controlli tra gli Stati Membri.

Quali sono i centri prova nel mio territorio?
Sul sito Enama è disponibile l’Elenco nazionale dei centri prova e tecnici abilitati, continuamente aggiornato grazie alla segnalazione delle Regioni dell’abilitazione di nuovi centri e tecnici o di eventuali revoche.

Cosa bisogna fare per diventare centro prova per il controllo funzionale delle irroratrici?
E’ necessario contattare e fare domanda alla propria Regione o Provincia Autonoma. Le dotazioni tecniche necessarie sono illustrate nell’allegato III del PAN.
Si consulti anche il sito internet della propria Regione o Provincia Autonoma

Cosa bisogna fare per diventare tecnico abilitato per l’effettuazione dei controlli presso un centro prova?
E’ necessario frequentare un corso che prevede un esame finale. I corsi sono organizzati a cura delle Regioni e Province Autonome secondo precise indicazioni contenute nell’allegato IV del PAN.
Si consulti anche il sito internet della propria Regione o Provincia Autonoma.

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