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Prototipi realizzati - Bando 2011

Ditta Carraro S.p.a. - Realizzazione di una trattrice agricola per vigneto e frutteto, dotata di cabina di guida con un innovativo sistema di filtrazione dell’aria

Il prototipo realizzato è una trattrice dotata di cabina categoria 4, rispondente ai requisiti della norma europea EN 15695 – 1:2009, in grado di proteggere l’operatore dal contatto con sostanze pericolose in forma di polveri, aerosol e vapori.
Esso consta in una trattrice specialistica da vigneto e frutteto a carreggiata stretta, su cui è installata una cabina di guida che fornisce protezione all’operatore mediante un sistema di aspirazione e filtrazione dell’aria progettato per una circolazione di aria fresca di almeno 30 metri cubi/ora, filtrata attraverso filtri di categoria 4, tale da produrre un differenziale di pressione positivo nella cabina di guida.
 
 

Ditta Cimbali Coperture S.r.l. - Dispositivo per il tesaggio in sicurezza dei film plastici per le colture protette

L’ innovazione realizzata è costituita da un dispositivo di bloccaggio che evita il pericolo connesso alla reazione elastica del film plastico e ad un suo sbloccaggio, finalizzata a ridurre alla fonte i rischi per gli operatori che lavorano nelle aziende serricole durante le operazioni di movimentazione dei film plastici nelle strutture.
Il dispositivo ancorato alla serra è formato da un perno d’innesto all’asse avvolgitore del film plastico ed è adattabile alle diverse modalità di avvolgimento. Il dispositivo mobile è invece costituito da un motore elettrico dotato di riduttore e con innesto rapido che movimenta l’asse di rotazione dell’avvolgitore. Per quanto riguarda la scelta della motorizzazione, questa è scaturita dai valori di serraggio misurati in precedenza con valori di picco di 700 Nm. Si è operato quindi con valori di coppia di circa 120 Nm e una velocità massima di rotazione di 10 RPM per l’asta avvolgitelo.
 
 

Ditta Bagioni - Macchina a trazione elettrica e guida automatica per effettuare in sicurezza azioni di pulizia dei pollai TOMCAT 2

Il prototipo realizzato è una macchina in grado di effettuare un insieme di operazioni dannose agli operatori nel settore avicolo, in particolare nella pulizia delle gabbie dei pollai per quanto riguarda l’allontanamento delle polveri.
Esso è in grado di effettuare le operazioni precedentemente citate automaticamente, in assenza assoluta di operatori. Il mezzo di supporto dell’operatrice è un semovente a ruote, due motrici posteriori e due pivotanti anteriori. La guida automatica del mezzo è elettromeccanica, realizzata mediante appoggio dei sensori al bordo della mangiatoia della fila inferiore di gabbie dei corridoi.
 La pulizia per ventilazione delle gabbie avviene tramite ugelli principali e secondari che oscillano per investire tutti gli angoli delle gabbie. Per avvicinare i soffiatori alle gabbie la testata è stata supportata da un braccio mobile elettricamente.
 
 

Ditta Facma - Dispositivo ecologico per l’abbattimento delle polveri emesse dalle macchine impiegate nella raccolta meccanica della frutta secca

Il prototipo realizzato è un dispositivo da installare nelle macchine raccoglitrici semoventi di tipo pneumatico, in grado di ridurre le polveri emesse dai getti d’aria delle macchine aspiratrici.
Il principio di funzionamento prevede la nebulizzazione di un certo quantitativo d’acqua all’interno del condotto principale di uscita dell’aria estratta dalla camera di depressione. Le molecole d’acqua attirano le particelle di polvere svolgendo una funzione di “filtro elettrostatico - idraulico”.



 

Ditta Vindigni Tringali V. S.a.s – Veicolo polivalente con guida automatica per colture in ambienti “eroici” e svantaggiati

Il progetto ha permesso di realizzare un prototipo che consiste in una macchina ad alto grado di automazione per eseguire in sicurezza (per operatori e ambiente) interventi colturali periodici e ricorrenti in ambienti poco o nulla idonei alla meccanizzazione convenzionale, come i vigneti ad altissima densità ubicati in terreni fortemente terrazzati e/o in pendio. Infatti in queste condizioni le operazioni di distribuzione di prodotti fitosanitari e di raccolta durante la vendemmia possono esporre l’operatore a rischi per la sua salute (rischio chimico, disturbi muscolo – scheletrici).
La piattaforma elettrica robotizzata si presenta con modalità diverse di guida: manuale, a distanza controllata, semi o completamente autonoma. Un joistick permette di selezionare la modalità di utilizzo e di gestire i driver del motore (inversore, ingranaggi e arresto di emergenza). Il gruppo per la gestione automatizzata consiste essenzialmente di un computer, su cui sono installati moduli software utilizzati per ricevere informazioni dai vari sensori.
E’ stato messo a punto un algoritmo che consente al robot di seguire una traiettoria specificata, definita mediante diversi punti GPS, evitando ostacoli imprevisti. Questo algoritmo di controllo è stato implementato utilizzando il Development Robotic Studio di Microsoft, che permette lo sviluppo di codici veloci di simulazione per applicazioni robotiche.

 

Ditta Rovatti A. & Figli Pompe S.p.A - Pompe “End Suction” di grande portata

Il progetto ha portato alla realizzazione di una serie di pompe centrifughe ad elevato rendimento per ottimizzare la gestione delle risorse idriche e ridurre dell’impatto ambientale, che allo stesso tempo consentono la massima accessibilità delle parti meccaniche e massima facilità di smontaggio.
Questi prodotti appartengono alla famiglia delle pompe di superficie ovvero con corpo pompa fuori acqua. La costruzione è del tipo ad asse orizzontale, con aspirazione assiale e corpo pompa a voluta con singola girante. La tubazione di aspirazione è orizzontale e la tubazione di mandata perpendicolare all’asse di rotazione.
Le pompe “end suction” ottimizzano contemporaneamente il rendimento idraulico e la capacità di aspirazione, parametri legati da una proporzionalità inversa normalmente, e sono azionabili sia con motore elettrico che con motore termico.

 
 

Ditta Salvarani S.r.l - Sviluppo di un sistema per la misura e la valutazione dell’agitazione all’interno del serbatoio principale di una macchina irroratrice”

Il progetto ha portato alla realizzazione e alla prova su diversi modelli di serbatoi per irroratrici, con dimensioni e capacità comprese tra 150-200 litri fino a 1000-2000 litri, di un sistema di misurazione del livello di agitazione del liquido presente al loro interno.
La realizzazione di questo strumento può facilitare il lavoro svolto dai tecnici addetti ai controlli funzionali sulle macchine irroratrici che, con l’entrata in vigore della Direttiva 2009/128/CE dovranno eseguire tali controlli. Tale operazione infatti al momento viene svolto esclusivamente in maniera visiva con una elevata possibilità di errore a seguito della soggettività della valutazione.
 

Ditta Maschio Gaspardo S.p.A - La seminatrice da minima lavorazione

La seminatrice di minima lavorazione realizzata limita il numero di lavorazioni e la profondità delle lavorazioni stesse, permettendo di attuare un’agricoltura conservativa e dai costi limitati, in quanto il numero ridotto di passaggi sul campo consente di ridurre i consumi di carburante.
Essa è costituita da un telaio portante, una tramoggia di grande capacità che può contenere solo seme o seme e concime, due ranghi di dischi per la minima lavorazione del terreno, una fila di ruote per il compattamento prima della semina, un dispositivo di collegamento degli elementi di semina in linea o di precisione.
La macchina può eseguire sia semine in linea per cereale che semina di precisione monograno, grazie alla possibilità di montare nella parte posteriore due diversi tipi di barra di semina.
 
 

Ditta Forigo Roter Italia S.r.l. - Attrezzatura meccatronica per il controllo meccanico delle infestanti

Il progetto realizzato ha portato allo sviluppo di un’attrezzatura per il controllo delle infestanti, dotata di strumenti in grado di riconoscere le piante coltivate e consentire di operare solo sulle interfila senza operatore aggiuntivo e contemporaneamente sulle interfila e sulle file.
Nel primo caso l’attrezzatura lavora sulle interfila senza l’ausilio dell’operatore che, montato sulla macchina, governa gli utensili evitando il contatto con la coltura.
Nel secondo caso invece l’attrezzatura opera anche sulla fila con utensili che interrompono il lavoro in prossimità della pianta coltivata, per riprenderlo appena la stessa sia stata superata dall’organo lavorante.
Lo sviluppo di un dispositivo meccatronico permette il mantenimento automatico della profondità/altezza di lavoro in modo da migliorare sensibilmente la precisione e l’operatività delle diserbatrici permettendone l’impiego sia in presenza di coltivazioni su porche e sia di linee di traffico controllate.
 
 

Ditta Greifenberg Teleferiche S.A.S. - Sviluppo di un argano con azionamento elettrico e frenata rigenerativa per gru a cavo a stazione motrice semifissa

Il prototipo realizzato è un argano per gru a cavo con caratteristiche innovative secondo le quali l’energia cinetica generata nel percorso di avvallamento del legname tra la stazione a monte e quella a valle viene parzialmente recuperata, accumulata come energia elettrica e impiegata nelle fasi successive di risalita del carrello, sia a vuoto sia a pieno carico nei casi in cui l’esbosco sia eseguito verso monte.
L’argano si basa su un inedito dispositivo elettromeccanico costituito da un riduttore, un motore elettrico reversibile (funzionante anche da generatore e da freno – rallentatore), un inverter, un sistema elettrico di accumulo e un sistema elettrico di dissipazione del calore in eccesso.
Durante la discesa a pieno carico del carrello l’energia potenziale non viene integralmente dissipata dal sistema di frenatura, come nei modelli convenzionali, ma viene convertita in energia elettrica dal motore elettrico reversibile in modalità “generatore/freno – rallentatore”.
Una parte di quest’energia viene accumulata nelle batterie, la restante parte viene dissipata per mezzo di un banco di resistenze elettriche. La risalita del carrello, che avviene a vuoto nel 95% dei casi, non richiede alcun apporto di energia dall’esterno perché viene utilizzata l’energia accumulata nelle batterie. Nel 5% dei casi in cui l’esbosco deve avvenire verso monte per limiti di tipo logistico, è previsto in motore a combustione interna di supporto.
 

Ditta Nobili S.p.A. – Macchina operatrice per la trinciatura a campo aperto di residui colturali e la loro redistribuzione in maniera uniforme e in sicurezza per gli operatori

Il prototipo realizzato è una falciatrice ad asse orizzontale (trinciatrice e flagelli) di tipo portata dalla trattrice mediante collegamento all’attacco posteriore a tre punti, dotato di un rotore, posto all’interno della cassa, con la funzione di sollevare e trinciare il materiale presente sul suolo. Nella parte posteriore della cofanatura della macchina sono collocati dei deflettori posizionati in modo tale da convogliare il materiale verso il suolo spandendolo su tutta la larghezza di lavoro della macchina.
La macchia ha dimostrato, superando i test previsti dalla Direttiva Macchine e dalla normativa vigente, il rispetto delle norme di sicurezza previste.
Nel contempo le prove di campo effettuate hanno dimostrato la capacità di spandere le andane costituite da mietitrebbie creando un tappeto uniforme di larghezza equivalente a quella di lavoro della macchina, consentendo di poter effettuare le successive normali operazioni di pieno campo.
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